Raid 0 e problemi di backup, in un pc la gestione delle memorie di massa avviene secondo in modello a strati: il controller si occupa delle comunicazioni tra il disco e il computer, il Bios implementa uno schema di accesso ai singoli blocchi che contengono i dati e il sistema operativo, grazie al file system, traduce questo insieme di blocchi in file e cartelle.
Lo schema di accesso adottato in tutti i Bios a partire dal 2002 è il Logical block addressing a 48 bit. Con questo schema le memorie di massa vengono suddivise in blocchi di dimensione fissa e numerati in modo sequenziale.
Per accedere ai dati è sufficiente conoscere il numero del blocco e chiedere al controller di recuperare le informazioni contenute. Quando so costruisce un array Raid di tipo 0 con due dischi, i blocchi dispari di ogni file sono memorizzati sulla prima unità, i bocchi pari sulla seconda.
Accedendo al primo blocco di un file la richiesta viene inoltrata al primo disco, richiedendo il secondo blocco si attiva la seconda unità e così via, alternativamente.
Per l’utente, questo processo è trasparente: è il controller a indirizzare le richieste al disco che contiene i dati. La maggior parte dei software di backup per la clonazione delle partizioni si limita a interfacciarsi direttamente con il controller tramite il bios.