Il centro storico e i monumenti di Sorrento

Piazza Tasso

Il centro storico di Sorrento presenta il consueto tracciato greco-romano a strade parallele attorno al decumano maggiore di via San Cesareo e la cardine di via tasso. Punto di partenza è la luminosa piazza Tasso, dove si erigono le due belle statue di Sant’Antonino e il monumento dedicato a Torquato Tasso, opera di Gennaro Calì del 1866.

Sulla piazza prospetta la Chiesa di Santa Maria del Carmine, ad unica navata, con due altarini laterali, mentre al limite sud della piazza, è la Casa Correale, risalente alla fine del XV secolo.

Imboccata via della Pietà che congiunge Piazza Tasso con la Cattedrale, ci si imbatte in due degli edifici più antichi della città: il duecentesco Palazzo Veniero, che si contraddistingue per le decorazioni in tufo giallo e grigio, e Palazzo Correale, risalente al XIV secolo anche se dell’epoca medioevale conserva solo il portale durazzesco e due eleganti bifore con lo stemma della famiglia Correale.

Santa Maria del Carmine, Piazza Tasso SorrentoDa via della Pietà si giunge alla Cattedrale, con le sue facciate in forme gotiche è stata riedificata in stile moderno. Proseguendo su Corso Italia si trova in Via Sersale la settecentesca Congrega dei Servi di Maria, alla quale si accede per mezzo di uno scalone marmoreo a doppia rampa dov’era collocata l’antica cappella di S. Barnaba.

Rara testimonianza di antico sedile nobiliare, è il Sedile Dominova, ubicato nell’omonima pizzetta. Risalente al XV secolo, si presenta come una loggia ad arcate chiusa su due lati da balaustre mentre le altre due pareti sono affrescate. E’interamente decorato da allegorie e quadrature architettoniche settecentesche e coronata da una cupola in maiolica. Proseguendo si attraversa il vicoletto San Cesareo, cuore pulsante del paese ricca di negozi di intarsio, oggetti tipici e prodotti locali e si giunge in Piazza Sant’Antonino dov’è ubicata la bella statua d opera di Tommaso Solari e l’omonima basilica.

Infine merita di essere menzionato il Vallone dei Mulini, che insieme ad altri quattro valloni veniva utilizzato nei tempi antichi per indicare il confine tra un paese e l’altro (Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Sorrento). Attualmente il Vallone dei Mulini di Sorrento è quello meglio conservato. Il Vallone trae il nome dalla presenza di un mulino che fu utilizzato fino all’inizio del Novecento per macinare il grano per i Sorrentini.